Ricordi di Famiglia

RACCONTI DI VITA QUOTIDIANA ATTRAVERSO UNA STRAORDINARIA ESPOSIZIONE DI PREZIOSI OGGETTI, ANTICHI DOCUMENTI E FOTOGRAFIE STORICHE DELLA FAMIGLIA DELLA MARCHESA MARIA LUISA PALLAVICINO

Con l’apertura straordinaria di due sale aggiuntive al piano nobile


L’esposizione, nell’ambito della visita guidata del Castello, sarà aperta dal 16 aprile all’8 maggio, sabato e festivi.

Ottava edizione

In occasione della Pasqua, il millenario Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino, situato nel piccolo borgo medioevale sulle colline di grande valore paesaggistico tra Parma e Piacenza, a due km da Salsomaggiore Terme, inaugura la nuova stagione delle visite guidate con l’ottava edizione della mostra “Ricordi di Famiglia”, un’esposizione temporanea di fotografie d’epoca, documenti e preziosi oggetti di uso quotidiano appartenuti alla famiglia della Marchesa Maria Luisa Pallavicino, madre dell’attuale proprietario.

Un’esposizione itinerante all’interno delle sale arredate del Castello che raccontano il rituale dell’ora del tè nel salotto azzurro, tra preziosi argenti del secolo scorso, porcellane del Settecento e Ottocento delle manifatture di Sèvres e di Meissen, ed eleganti ventagli di famiglia; o ancora momenti di intimità quotidiana, nella camera da letto aperta per l’occasione, dove tra le sete damascate, si può scorgere il necessaire da toilette dell’Ottocento con stemma, i cofanetti e i flaconi di vetro per il profumo, biancheria da casa con monogramma. Mentre un sontuoso vestito da ballo delle Sorelle Fontana ricorda il ricevimento dato da Re Umberto di Savoia per il matrimonio della Principessa Maria Pia al quale partecipò la Marchesa Maria Luisa Pallavicino.

Sarà anche possibile curiosare tra alcune fotografie di famiglia dell’Ottocento e dei primi del Novecento che rievocano i costumi di un’epoca. Un viaggio indietro nel tempo, da un primo esempio di dagherrotipo del 1846, alle immagini in astuccio, ai ritratti in voga nell’Ottocento e primi del Novecento, alle delicate fotografie dei bambini con romantiche scenografie sullo sfondo. Tra le curiosità, alcuni tra i primi scatti a colori realizzati intorno al 1910, a partire da lastre di vetro, all’indomani della nascita della fotografia a colori che avvenne nel 1904. Questi straordinari scatti rivelano momenti di intimità famigliare e immagini di stanze adorne di arredi, in linea con il gusto dell’epoca, mentre una fotografia datata del 1903 riporta alla luce uno dei primi esemplari delle automobili Benz con a bordo anche i bambini.

Tra i documenti di famiglia, un’antica pergamena del 1529, dispensa matrimoniale per l’unione dei cugini Giangerolamo Pallavicino, Marchese di Scipione (1474 -1536) e Giacoma Pallavicino (1509-1575), figlia di Bernardino Pallavicino di Zibello, ci riporta sulle tracce di un’importante figura femminile del Rinascimento, fondatrice della Compagnia delle Donne Spirituale, per sorelle laiche, e le cui sofferte vicende famigliari sono state al centro di un importante studio da parte della storica dell’arte americana Katherine Mc Iver che nel 2006, insieme ad altri due personaggi, le dedicò un libro, citandola come uno dei primi esempi di donna emancipata dell’era “moderna”.

Dietro le vetrine ci si potrà anche soffermare su una rara edizione del 1583 del famoso tipografo parmigiano Erasmo Viotti, delle Statuta Pallavicina, testo legislativo, civile e penale che fu emanato nel 1429 da Rolando Pallavicino detto “Il Magnifico” e che rimase in vigore fino all’Ottocento.  In esposizione anche un leggio del Seicento che appartenne al Cardinale Sforza Pallavicino. Passando per la biblioteca, aperta per l’occasione, ci si potrà anche soffermare su una rara edizione del 1583 delle Statuta Pallavicina, testo legislativo, civile e penale che fu emanato nel 1429 da Rolando Pallavicino detto “Il Magnifico” e che rimase in vigore fino all’Ottocento.  
La visita comprende anche l’esposizione permanente del sontuoso tavolo imperiale con servizio “alla russa” con i piatti di  porcellana e posate d’argento di famiglia con monogramma e preziosi bicchieri in cristallo di Boemia. In occasione della Pasqua la tavola sarà imbandita a festa.
Il Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino è il più antico della Provincia, fondato prima del 1025 da Adalberto Pallavicino, leggendario condottiero e capostipite della casata, da cui discende direttamente la Marchesa Maria Luisa Pallavicino, madre dell’attuale proprietario.

-La mostra è inclusa nel percorso della visita guidata al Castello, il più antico della Provincia di Parma, costruito prima del 1025 da Adalberto Pallavicino, capostipite della casata, da cui discende direttamente la Marchesa Maria Luisa Pallavicino, madre dell'attuale proprietario. Un tour suggestivo che ne racconta la storia millenaria attraverso i saloni con soffitti a cassettoni, affreschi e camini del Quattrocento e Seicento, e i meravigliosi spazi esterni, dal grande giardino con vista panoramica, alla terrazza con l’imponente loggiato Seicentesco, entrambi con viste magnifiche sulle colline a perdita d’occhio, passando dallo scalone dei cavalli con il suo giardino segreto, che regala magnifiche fioriture primaverili
-Per gli ospiti che vorranno pernottare nel Castello, è anche a disposizione la torre millenaria con la sua romantica Suite Azzurra, su due piani, con vista panoramica spettacolare sulle colline.

La mostra è inclusa nella visita guidata al Castello.
Giorni di apertura dell’esposizione nell’ambito del percorso della visita guidata del Castello: dal 16 aprile all’8 maggio– sabato, domenica e festivi

Visita guidata nel rispetto delle normative ministeriali.


Per informazioni:

Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino - Borgo Medioevale di Scipione Castello - Salsomaggiore Terme (PR) 

Tel: 0524 572381 – info@castellodiscipione.it 

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Il Castello  di Scipione dei Marchesi Pallavicino, il più antico del Parmense, è stato costruito prima del 1025 dal leggendario Adalberto Pallavicino, capostipite della nobile casata, tra le poche in Europa ad avere più di mille anni di storia documentata, ed è ancora abitato dai suoi discendenti diretti. Situato in una posizione strategica sulle bellissime colline tra le province di Parma e Piacenza, fu la principale fortezza dei Pallavicino a presidio delle saline che hanno fatto per secoli la fortuna della casata e del territorio di Salsomaggiore. Il Castello fu nel Medioevo, periodo di suo massimo splendore, il feudo più ricco dell’intero Stato Pallavicino, feudo diretto del Sacro Romano Impero, per il suo dominio sui pozzi per l’estrazione del sale, di cui i Marchesi Pallavicino erano i maggiori produttori e i più potenti arbitri del mercato, detenendone il monopolio. Le sue possenti mura narrano antiche epopee cavalleresche e fastose celebrazioni dinastiche con personaggi mitici come Adalberto, audace condottiero di cui ne cantano le lodi Ludovico Ariosto nell’”Orlando Furioso” e Torquato Tasso nella “Gerusalemme Liberata”.

Un tour suggestivo che ne racconta la storia millenaria attraverso i saloni con soffitti a cassettoni, affreschi e camini del Quattrocento e Seicento, la straordinaria tavola imperiale imbandita a festa con servizio di porcellana e d’argento della famiglia dei Marchesi Pallavicino, e i meravigliosi spazi esterni, dal grande giardino con vista panoramica, alla terrazza con l’imponente loggiato Seicentesco, entrambi con viste bellissime sulle colline a perdita d’occhio, passando dallo scalone dei cavalli con il suo giardino segreto, che regala magnifiche fioriture primaverili.